Associazione Amici di Stefano Ciceri
Ci sono​ persone capaci di rendere l’ordinario straordinario, di trasformare le disavventure in avventure, di vivere ogni fine come uno stimolante inizio. Ci sono persone, e sono pochissime, che sanno rendere anche la propria fine l’inizio di qualcosa di grande e bello. Stefano era una di queste rare persone. Ha vissuto un’ordinaria vita di lavoro che ha reso straordinaria regalando, per anni, il proprio sapere agli ultimi della terra e mettendosi poi al servizio della cooperazione internazionale. Ha vissuto disavventure che nei suoi racconti “sorridenti” sono diventate affascinanti avventure. Ha partecipato ad ogni progetto in cui è stato coinvolto con l’entusiasmo che ha solo chi ama visceralmente quello che fa. Quando improvvisamente se n’è andato non potevamo, noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo, amarlo e stimarlo, lasciare svanire quello che è stato lo scopo della sua vita: migliorare, anche se di poco, le condizioni di vita in qualche angolo di questo mondo. È nata così, dalla fine prematura di Stefano, AMICIC con lo scopo di migliorare con il sorriso sulle labbra, senza fanfare e proclami, le condizioni di vita degli uomini e delle donne del sud del mondo. In vent’anni abbiamo portato a termine vari progetti illustrati sul sito dell’associazione; contiamo di realizzarne ancora molti. Un progetto particolarmente caro all’associazione è il mantenimento dell’Escolinha Stefano Ciceri di Nova Mambone in Mozambico. Questa è una realtà che da vent’anni, ogni anno, aiuta circa novanta bambini a crescere attraverso il gioco e le attività didattiche. Chi ha avuto la fortuna di visitarla sente che lì non c’è solo lo spirito di Stefano ma c’è lui seduto da qualche parte, con la sigaretta tra le labbra che guarda soddisfatto i bambini crescere e sorride.
- Daniele